Nino Spirlì

Scrittore e Autore TV

Cari lettori, vi riporto integralmente l’intervista esclusiva che lo scrittore e autore TV Nino Spirli’ mi ha rilasciato, via SMS, poche ore prima di partire per una delle tante presentazioni del suo “Diario di una Vecchia Checca” in giro per il mondo.

Allora Nino tutto iniziò da…?
Dall’Antigone di Sofocle messa in scena nel lontano 1979, durante il mio ultimo anno di liceo. Da quel momento non ho più smesso né di recitare, né di scrivere. Grazie soprattutto all’incoraggiamento di mio padre.

Anche dal tuo libro, si evince questo vostro profondo rapporto…
Sì! Mimmo Spirlì ed io siamo stati profondamente legati per tutta la sua vita. E, oggi, dopo la sua morte, la nostra storia è ancora più forte, perché mi tornano in mente e diventano legge tutti i suoi insegnamenti. Grazie a lui, ho imparato ad essere un uomo forte, tenace, ottimista e amante del bello. La nostra complicità non ha mai conosciuto momenti di défaillance.

Quindi, i tuoi primi debutti sono tutti teatrali?
Sì, prima con compagnie amatoriali. Poi, soprattutto dopo le sette stagioni trascorse a Parigi, sempre più “Alte”. Gli anni parigini, passati a lavorare su Goldoni e Pirandello, li considero quelli maggiormente formativi, sia dello stile che del carattere artistico. È lì che ho imparato a “smontare il testo”, fino a trovarne il cuore: operazione necessaria, se si vuole arrivare alla comprensione profonda di un autore e della sua opera.

Del tuo cuore ne hai parlato in maniera “spudorata” sul Diario di una Vecchia Checca, il tuo libro, appena uscito…
Certo! Non c’è altro modo per parlare dei fatti del Cuore. L’ipocrisia non renderebbe giustizia. Anzi, trasformerebbe le grandi passioni in farse senza fondamento. Il Cuore DEVE amare e non può mentire nel farlo, mentre, spesso, capita che sia la Mente a farlo per lui.
E la Mente mente. I compromessi sono propri della Mente che si vende facilmente ai danni della morale comune, annichilendo il significato delle felicità che il Cuore fabbrica senza fatica. L’amore nasce nel Cuore, è spontaneo, è libero, è spudorato.

E, dunque, il Diario di una Vecchia Checca?
È una autobiografia romanzata di trent’anni di vita di un autore televisivo, attore e regista di teatro, uomo libero che non ha mai cessato di sperimentarsi quotidianamente nel rapporto con la famiglia, col creatore, con i colleghi del lavoro, con gli amanti, con le istituzioni… Un diario spietato, senza veli, sfrontato quanto basta.

E che ti ha fatto tornare nella tua Calabria…
Già! Il Diario mi ha restituito il senso e la misura delle cose. Durante la scrittura, Roma mi stava già stretta. E, così, all’uscita del libro non ci ho pensato due volte a ripercorrere lo Stivale al contrario con tutte le masserizie e a ritornare “a casa”. Dalla Calabria parto settimanalmente per partecipare alle presentazioni del libro un tutta Italia, e, fra poco, nei più importanti Paesi europei. A giudicare dal numero di copie che vengono vendute, questo diario piace molto.

Come ti è venuta l’idea di scrivere questo diario?
Il libro nasce dalla necessità di rimettere ordine, con una testimonianza diretta e non censurata, nella percezione del grande bailamme del mondo omosessuale. A causa delle mille e mille stimolazioni, la gente della strada non sa più a chi dare i resti. Chi è l’omosessuale? Come vive? Cosa pensa veramente? Come e chi ama? Ecco, il Diario racconta la quotidianità di una vita, a prescindere del costume sessuale, fino a farla diventare NORMALE. Rompendo quella falsa convinzione che la vita di un gay sia sempre vissuta sopra le righe.

Non lo è?
Non sempre e non necessariamente. La mia, pur colorata dalle mie “sciallesse”, resa musicale dai cento bracciali e alleggerita dai miei ventagli, è una vita che poggia su una mascolinità che molti “etero” mi invidiano. Ho un carattere forte che non lascia spazio a sfumature fucsia. Ho troppi interessi, troppe cose da sbrigare, per perdere tempo dietro a cinguettamenti e ammiccamenti da operetta.

A proposito del tuo carattere, si dice che tu diventi brusco quando tratti con le Autorità. È vero?
Verissimo! Quando salgo le scale del Palazzo, il Palazzo trattiene il fiato. Sa che le mie richieste sono fondate. Che mi occupo delle necessità della gente comune, di Coloro che non sono rappresentati, a volte, nemmeno da se stessi. La povertà, l’ignoranza, non sanno avere voce. Sono timide. Ed io mi preoccupo proprio di loro. E a nome loro, lotto e ottengo.

Quando, invece, si parla del tuo rapporto con Manuel, diventi di miele…
Il grande amore esiste per ognuno di noi.
Manuel, nonostante oggi viviamo vite separate in case separate, resta proprio quello: Il Grande Amore. Ci adoriamo e condividiamo tutto, dal lavoro alle gioie, ai dolori, alle ansie, alle felicità. La nostra forza è il sentimento che condividiamo da oltre quindici anni. Siamo famiglia! E le nostre rispettive famiglie di origine ci amano come se ne facessimo parte per linea di sangue. Io gli boccio le nuove fidanzate, lui si preoccupa per le mie intemperanze amorose. E abbiamo sempre ragione… (Ride)

Insomma, Nino Spirlì non si sente mai solo!
Poche volte. Per necessità poetica…L’artista ha necessità di crearsi la solitudine per poterne scrivere. Ecco, io, a volte, ho necessità di sentirmi solo. Di sperimentare sulle mie carni la tristezza dell’abbandono. Ma dura poco. Squilla il cellulare, suonano alla porta, trilla la chat, ed eccomi di nuovo al caldo dei miei affetti.

Ora, come di consueto, una domanda sui progetti futuri
MafiaNò! Il grande progetto che ho portato con me in Calabria. Un modo di essere e non un tentativo. MafiaNò è condiviso con Associazioni, Singoli ed Istituzioni. È la voglia di coinvolgere i giovani artisti e tecnici in progetti concreti sul territorio. Primo appuntamento, la Personale del giovane pittore Adriano Fida, figlio di una Rosarno fin troppo crocifissa, emigrato a Roma, conosciuto nel Mondo. Secondo appuntamento, il cortometraggio sociale contro l’omofobia interamente prodotto e girato in Calabria, grazie alla disponibilità della Presidenza della Provincia di Reggio Calabria. A seguire, una serie di belle iniziative per la prossima estate della Piana di Gioia Tauro…
Altri progetti, il mio secondo provocatorio romanzo; un format televisivo sfizioso; la ripresa di PirandelloDrag a teatro e mille altre presentazioni del Diario di una vecchia checca, dopo Roma, Bologna, Firenze, Palermo, Reggio Calabria, Cosenza, Milano, Napoli, tutta la Calabria, in futuro ci saranno Bari, Catania, Messina, Cagliari e, in Europa, Berlino e Londra… Per il momento…

A chi auguri cosa?
A tutti di essere tenaci ed ottimisti.
A me, di non perdere mai la strada maestra.
A chi non mi ama, di non sprecare questo tempo…

BIOGRAFIA
Nato a Taurianova (RC) da Concettina Amuso e Mimmo Spirlì, 13 luglio 1961, ma romano d’adozione. A detta di tutti, ancora oggi, ha carattere forte, intelligenza marziana, tenacia oltre i limiti consentiti. E’ crudo, diretto, spregiudicato, tenace, sentimentale, passionale, tuttosessuale, espansivo e non perdona. Scrittore audace, comico di talento e autore di format TV e soggetti cine-televisivi. (La Fattoria, Né con te, né senza di te, Forum) Inizia giovanissimo a recitare nelle rappresentazioni delle commedie e delle tragedie greche e latine. Nel 1990 è chiamato a Parigi dal Centre Dramatique National Theatre du Campagnol: la collaborazione durerà fino al 1996. Li definisce gli anni più sensuali. Nel 1995 dirige in teatro Ryoju – “Il Fucile da Caccia” – di Y. Inoue – Tutte donne, per parlare d’amore e morte. Nel 1996 dirige in teatro “L’uomo dal fiore in bocca” – di L. Pirandello – Unica versione autorizzata ad essere interpretata da sole donne: Che fissazione! Il 27 settembre 1997 conosce Manuel Ferrarini. Nel 1999 resta “vedovo” di suo padre, al quale era legato da un legame profondo. Nel 2000 crea il reality tv “La Fattoria” e ne cede i diritti a Rti. Firmerà la puntata pilota, ma non il programma… Sic! Nel 2005 cede i diritti televisivi e cinematografici del racconto “La Capitanessa”, che diventerà la fiction “Né con te, né senza di te” su Rai Uno, nell’autunno 2012. Dal 2001 a 2011 è Autore di “Forum” (Canale 5 e Rete 4). A primavera 2011, torna in scena con “PIRANDELLODRAG”, dialogo platonico ispirato a “La morte addosso” di L. Pirandello. Novembre 2011 è il mese di concepimento del “Diario di una Vecchia Checca”. Attualmente, divide i suoi mesi tra l’Adorata Calabria, Roma e CapoVerde, l’amato buen retiro.
Per info:  www.ninospirli.it