Matia Bazar

Evoluzione dei Matia Bazar: la genesi,  le trasformazioni e la nuova era di Fabio Perversi.

I Matia Bazar nascono dall’unione di Carlo Marrale (chitarra e voce), Piero Cassano (tastiere e voce) e Aldo Stellita (basso e cori), tutti ex-componenti dei Jet, con Antonella Ruggiero (voce). Il nome d’arte della cantante era “Matia” (dal Genovese “Matan”, ovvero “pazza”), da qui il nome del gruppo.

Dopo l’incisione del primo 45 giri entrerà nel gruppo Giancarlo Golzi (batteria e cori), uscente dal Museo Rosenbach.
Debuttano nel 1975 con il singolo Stasera… che sera! (con Paolo Siani, session man dell’Ariston Records, alla batteria), partecipando alla manifestazione Un disco per l’estate, senza qualificarsi per le serate finali di Saint-Vincent. In seguito pubblicano il singolo Per un’ora d’amore con il quale ottengono un buon successo, che si ripete l’anno seguente con il brano Che male fa ed il primo album Matia Bazar.
Sempre nel 1977 viene pubblicata la raccolta L’oro dei Matia Bazar, contenente l’inedito Solo tu, che raggiunge la vetta della classifica di vendita dei 45 giri con circa un milione di copie.

GLI ANNI D’ORO
Nel 1983, i Matia Bazar partecipano al Festival di Sanremo con il brano Vacanze romane, che vince il Premio della Critica. Questo brano ottiene una straordinaria popolarità e anticipa l’album Tango con le sue nuove sonorità elettroniche. Per il brano Il video sono io viene realizzato un videoclip con la regia di Piccio Raffanini, che vincerà la manifestazione Rimini Myfest e diventerà sigla finale di Domenica in.
Nell’estate, i Matia vincono il primo Telegatto di TV Sorrisi e Canzoni come “miglior gruppo italiano”. Alla fine del 1983 pubblicano Il treno blu, un singolo per il mercato giapponese mai distribuito in Italia; realizzano la colonna sonora di Magic Moments, un film di Luciano Odorisio, e compongono il brano Casa mia per l’album di artisti vari Architettura sussurrante. Nell’aprile del 1984, alla vigilia dell’uscita dell’album Aristocratica, Mauro Sabbione lascia il gruppo per dedicarsi a progetti sperimentali (Melodrama) e collaborare con i Litfiba.

Nell’ottobre del 1984 entra in formazione il tastierista Sergio Cossu. Nello stesso anno, il gruppo partecipa al Festival di Tokyo con il brano Cercami ancora. Nel 1985 i Matia Bazar sono al Festival di Sanremo con Souvenir, che vince il Premio della Critica e anticipa l’uscita dell’album Melanchólia (titolo che lo scrittore, filosofo e caposcuola dell’esistenzialismo Jean Paul Sartre voleva originariamente dare al suo capolavoro La Nausea).
Come singolo estivo viene scelto invece Ti sento, con il quale il gruppo, già famoso in vari paesi del mondo, si affermerà definitivamente a livello internazionale. Il brano viene inciso in diverse lingue e, con titolo I Feel You, avrà un rinnovato successo anche in Italia, grazie a un sound d’avanguardia che miscela le tastiere elettroniche ai sintetizzatori. Ti sento diventa un classico del gruppo ligure e una delle canzoni più conosciute degli anni ottanta.

Durante il 1987 la CGD distribuisce su vinile tre raccolte antologiche: Stasera che sera, Solo tu e C’è tutto un mondo intorno, che l’anno dopo verranno ristampate su CD. Nel 1987 viene pubblicato anche l’album Melò, apprezzato dalla critica e caratterizzato da una grande raffinatezza musicale e vocale. Dal disco viene tratto il singolo Noi, che ottiene uno straordinario successo, viene presentato al Festivalbar e ne viene realizzato un videoclip negli studi di Cinecittà, scegliendo come scenografia quella degli esterni del film Momo. Durante quell’estate i Matia vincono di nuovo il Telegatto come “miglior gruppo italiano”.

Nel 1988 partecipano al Festival di Sanremo con il brano La prima stella della sera incluso come inedito nella raccolta 10 grandi successi. Nel 1989, all’apice del successo con il singolo Stringimi, presentato in estate al Festivalbar, e il seguente album Red Corner, Antonella Ruggiero lascia il gruppo, sia a causa della sua maternità, sia per seguire strade personali.

LA SVOLTA ROCK E IL SUCCESSO CON LAURA VALENTE
Nel 1990, in seguito all’uscita di Antonella Ruggiero dal gruppo dopo un sodalizio di quattordici anni, prende il suo posto Laura Valente, che farà parte dei Matia Bazar fino al 1998.
Nel giugno 1991 con un debutto dal vivo a Amsterdam, i Matia Bazar presentano la “nuova” formazione con Laura solista, davanti a oltre 20.000 olandesi. Nello stesso anno esce il primo album del rinnovato gruppo, intitolato Anime pigre, in cui già si traccia la svolta verso un genere più graffiante e moderno. Tra i brani dell’album spicca Si può ricominciare.

Sempre nel 1991 i Matia partecipano ad alcune tappe del Cantagiro, dove presentano il singolo Volo anch’io, altri successi del gruppo e un duetto con Vincenzo Spampinato in Antico suono degli dei. Nel 1992 partecipano per la sesta volta al Festival di Sanremo con Piccoli giganti, brano che si rivela di ottimo successo e viene inserito come inedito nella raccolta Tutto il mondo dei Matia Bazar.
Nell’estate dello stesso anno il gruppo partecipa al Festivalbar con Piccoli giganti e ad alcune tappe del Cantagiro, dove ripresenta alcuni successi come Ti sento. Proprio questi brani permettono alla formazione di vincere la prima tappa e di gareggiare per la sezione big alla pari con i brani di Aleandro Baldi, che, tuttavia, nella tappa finale di Fiuggi vincerà con 770 punti contro i 750 dei Matia. Il 1º novembre 1992, il gruppo tiene un lungo concerto al Rolling Stone di Milano, dove interpreta vecchi brani di successo e canzoni da Anime pigre.
L’anno successivo, partecipa di nuovo al Festival di Sanremo con il brano Dedicato a te, che si rivela uno straordinario successo. Esce l’album Dove le canzoni si avverano, che, oltre il brano sanremese, contiene Svegli nella notte, presentato con successo al Festivalbar ed al Canzoniere dell’estate. Lo stesso anno vede anche la presenza ad alcune tappe del Cantagiro.

In autunno la band prende parte al Festival Italiano, condotto da Mike Bongiorno, con L’amore non finisce mai, che rivela in pieno la raggiunta maturità interpretativa della Valente e del gruppo. Questa sarà l’ultima apparizione di Carlo Marrale, infatti il chitarrista lascia definitivamente il gruppo dopo diciotto anni passati insieme, per dedicarsi alla carriera solista. Per la prima volta in assoluto, i Matia Bazar diventano un quartetto e partecipano a Innocenti evasioni, un disco tributo a Lucio Battisti, interpretando il suo brano Con il nastro rosa.IL SODALIZIO ARTISTICO E IL RITORNO AL SUCCESSO CON SILVIA MEZZANOTTE
Dopo un periodo di stasi, il gruppo riprende a lavorare, spinto dall’unico superstite della formazione originale, il batterista Giancarlo Golzi, che nel 1999 richiama l’amico, ora produttore discografico, Piero Cassano, già tastierista e motore componente del gruppo storico. Insieme decidono di ridare ai Matia Bazar una veste più popolare che porterà il gruppo alla realizzazione di prodotti meno sofisticati e più commerciali. Golzi propone la cantante Silvia Mezzanotte a Cassano e quest’ultimo, entusiasta della nuova voce, recluta anche l’arrangiatore e polistrumentista Fabio Perversi. 
I quattro riportano alla ribalta i redivivi Matia Bazar e partecipano nel 2000 al Festival di Sanremo con il brano Brivido caldo, seguito dall’uscita dell’album omonimo.

Nell’estate dello stesso anno, ancora con Brivido caldo, prendono parte a Vota la voce e vincono il Telegatto come “miglior gruppo italiano dell’anno”. L’anno successivo sono nuovamente in gara al Festival di Sanremo con la canzone “Questa nostra grande storia d’amore”, che giungerà terza e sarà inclusa nell’album Dolce canto.
Nel 2002 partecipano per la terza volta consecutiva al Festival di Sanremo con Messaggio d’amore, vincendo la manifestazione e completando il ciclo di ritorno al successo del “nuovo” gruppo. Il brano viene inserito, come inedito da studio insieme a Ritmo della luna, nella raccolta live Messaggi dal vivo.
Nel 2004 la cantante Silvia Mezzanotte, dopo quasi cinque anni, lascia il gruppo per dedicarsi alla carriera da solista.

L’INGRESSO E L’USCITA DI ROBERTA FACCANI
A sostituire Silvia Mezzanotte viene chiamata Roberta Faccani, che entrerà ufficialmente come cantante verso la fine del 2004, e la sua collaborazione con i Matia Bazar sarà regolata da un contratto, a tempo determinato, della durata di cinque anni.
Nel 2005 la nuova formazione si presenta al Festival di Sanremo con il brano “Grido d’amore”, va in finale e ottiene un terzo posto nella categoria gruppi. Curiosamente Antonella Ruggiero, che partecipa alla manifestazione come solista, vince nella categoria donne. Subito dopo esce l’album “Profili svelati” con il brano sanremese e altri inediti.

Il 5 ottobre 2007 è la volta di One1 Two2 Three3 Four4, una raccolta che rivisita successi delle principali band italiane. Il 9 maggio 2008 si ripete in modo del tutto analogo il progetto con One1 Two2 Three3 Four4 – Volume due. In entrambi i volumi di One1 Two2 Three3 Four4 il gruppo si è avvalso della collaborazione del coro gospel nazionale Nicolini Gospel Choir di Piacenza.
Il 29 aprile 2010 un comunicato stampa annuncia la separazione da Roberta Faccani per scadenza di contratto.

LA NUOVA ERA CON FABIO PERVERSI
Al Festival di Bellaria 2017 esordisce la nuova formazione dei Matia Bazar, capeggiata dal nuovo detentore del marchio: il polistrumentista Fabio Perversi. Il nuovo inizio della band avviene proprio con il singolo Verso il punto più alto, lanciato il 15 gennaio 2018, brano che presenta la nuova line-up: il veterano Perversi; la nuova vocalist Luna Dragonieri; Fiamma Cardani alla batteria; Paola Zadra al basso e Piero Marras alla chitarra. La nuova formazione ha ora due uomini e ben tre donne, cambiando radicalmente la tradizione della band.

ANCORA OGGI SIETE UN GRUPPO MOLTO APPREZZATO,QUAL È IL SEGRETO PER ESSERE AL PASSO CON I TEMPI, PER PIACERE A TUTTE LE ETÀ?
Non c’è una vera “ricetta” ma posso affermare che le canzoni la fanno da Regina.
Il cercare sempre di essere un passo avanti coi tempi, informarsi su quello che succede intorno a te sia dal punto di vista musicale che di “costume e società” e anche un pizzico di fortuna… ehehehehe

QUALE È IL CONNUBIO TRA UNA FORMAZIONE INTERAMENTE MASCHILE ED UNA LINE-UP MISTA CON TRE DONNE?
Il connubio sta nel rispettare tutto quello che di bello è stato fatto fino ad ora e cercare di contribuire, per ancora tanto tempo, a tenere alto il nome di questa fantastica band!

NEL CORSO DEGLI ANNI LE VOCI FEMMINILI SONO STATE DIVERSE, QUESTO QUANTO HA CONTRIBUITO AL SUCCESSO DEI MATIA BAZAR?
Ma mi riallaccio alla domanda di prima sono le canzoni che portano al successo un artista noi abbiamo questa particolarità, cioè siamo diventati un “laboratorio musicale” e nonostante tutti questi cambiamenti riusciamo sempre ad essere competitivi.

DA POCCHISIMO LA FORMAZIONE ORIGINALE E’ STATA MODIFICATA, QUALI SONO STATE LE CAUSE DI QUESTA DECISIONE?
Le cause sono state forzate dal destino. Dopo la scomparsa di Giancarlo Golzi, nel 2015, il gruppo si è un po’ perso io ho deciso di continuare quest’avventura…ho pensato fortemente a come doveva essere il futuro della band e nel rispetto di Aldo Stellita (anche lui scomparso, nel1998) e di Giancarlo, non ho voluto offuscare la loro immagine con un inserimento di 2 figure maschili ma ho pensato che due ragazze non avrebbero mai potute destabilizzare questi due colossi!!! Nonostante siano delle validissime professioniste, un uomo ed una donna difficilmente entrano in competizione…IN COSA CONSISTE IL NUOVO PROGETTO DISCOGRAFICO?
Il nuovo progetto Matia Bazar è un progetto “fresco”, attuale ma con un rispetto incredibile per tutto quello che è stato fatto in questi 43 anni si carriera lo si sente anche nel nuovo singolo: “Verso il punto più alto” sonorità moderne ma, sopratutto nel ritornello una melodia è in armonica che richiama i Matia degli Anni 80.

COME INTENDETE PROMUOVERLO?
Con tutti i mezzi a nostra disposizione tv, radio, concerti live e tutte quelle occasioni che permettono di parlare di noi.

COME VI SIETE ADEGUATI AL NUOVO MERCATO DISCOGRAFICO E COME VALUTATE IL BACKGROUND MUSICALE ITALIANO ATTUALE?
Non ci siamo adeguati, prendiamo atto e proseguiamo per la nostra strada, adesso con l’avvento di internet potresti anche fare a meno della “vecchia” discografia e prendere una strada molto più tecnologica.

DOPO LE VITTORIE DI SANREMO NELL’ULTIMO DECENNIO, AVETE INTENZIONE DI CANDIDARVI PER LA PROSSIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL?
Ma certo. Sanremo è sempre una vetrina importantissima e ti permette di portare il tuo progetto ad una platea immensa.

È VERA LA LEGGENDA SECONDO LA QUALE LA RUGGERO HA REGISTRATO “TI SENTO”, BUONA LA PRIMA”?
Eheheheheee penso di sì…

NELLA TUA VITA QUANTO TEMPO DEDICHI AI MATIA BAZAR E QUANTO TEMPO DEDICHI A FABIO PERVERSI?
Direi un 50% ho una famiglia sostanziosa (tre figli) e anche un lavoro importante…ahahahaha

ROCK? PROGRESIVE O JAZZ ? QUALE SONO GLI STILI ELE BAND CHE PIÙ HANNO INFLUENZATO LA TUA CARIERA DI MUSICISTA?
I Genesis, i Pink Floyd gli U2 gli Earth Wind & fire… e tanti tanti altri.

NEL RINGRAZIARTI PER IL TEMPO DEDICATO,CONCLUDO CON UN ULTIMA DOMANDA. QUALI SARANNO I PROSSIMI APPUNTAMENTI CON I MATIA BAZAR? E DOVE I NOSTRI LETTORI POSSONO SEGUIRVI PER LE PROSSIME TAPPE?
A marzo è partito il tour mondiale che ci ha già visto toccare Malta, Ucraina, Russia e Finlandia… a maggio saremo in italia…e comunque sui social siamo attivissimi.

Facebook Matia Bazar
www.matiabazarofficial.com