ANTONIO GUCCIONE

“NON HO SCELTO DI FARE IL FOTOGRAFO, SONO STATO SCELTO DALLA FOTOGRAFIA” QUESTA TUA CITAZIONE RIASSUME LA QUINTESSENZA DELLA TUA VOCAZIONE.

TI RITIENI UN PREDESTINATO? COME È CAMBIATO IL PUNTO DI VISTA DEL TUO LAVORO NEL TEMPO?
No, non mi ritengo un predestinato, potevo essere un musicista, uno scrittore, un attore… ecc… qualsiasi cosa nell’ambito artistico.
Il tempo, padrone e giudice della nostra esistenza, colui che ogni giorno ti pone un interrogativo, un dubbio, con me non ha trovato terreno fertile all’incertezza, nulla è cambiato, anzi, il tempo o meglio ancora il mio lavoro è migliorato.

QUESTO GENNAIO HAI INAUGURATO LA MOSTRA NEO POP “VANITAS” NELLA PRESTIGIOSA CORNICE DELLO SHOPPING HOUSE IL SALOTTO DI MILANO: FIORE ALL’OCCHIELLO DELLE OPERE ESPOSTE SONO I TESCHI. QUANTE DI QUESTE RAPPRESENTAZIONI RIEVOCANNO PERSONAGGI ,ELEMENTI DALLA STORIA? NON TROVI CHE ULTIMAMENTE I TESCHI SIANO PRESSOCHÈ OVUNQUE?

Intanto va detto che il tema della Vanitas è una ricerca che porto avanti da 10 anni, esponendo per la prima volta alla Biennale di Venezia nel 2011. Leonardo da Vinci, Frida Kahlo, Martin Luther King, sono oltre un centinaio le figure storiche che ho interpretato usando il teschio, li riporto in luce, li rendo immortali firmando l’opera con nome e data di morte.
È vero, i teschi sono ovunque, volgari e inutili, sia che siano artisti famosi a farli o stilisti di successo. I miei teschi sono ritratti di personaggi storici, la somiglianza di ogni soggetto al suo teschio c’è sul serio.

DOPO L’ESPERIENZA LONDINESE IL TUO RIENTRO IN ITALIA E L’APERTURA DEL TUO STUDIO: PRIMO CLIENTE GUCCIO GUCCI, UNA PARTENZA IN POLE POSITION…QUANTO DI QUELL’INCONTRO HA INFLUITO
SUL TUO INGRESSO PROFESSIONALE NEL FASHION SYSTEM?
Inizialmente non molto, non mi rendevo conto con chi avevo a che fare anche perché all’epoca questi nomi non erano quello che sono oggi. Guardando indietro mi sento fortunato per aver contribuito al loro successo e loro al mio.

NEL CORSO DELLA TUA CARRIERA HAI IMMORTALATO CELEBRITÀ DEL CALIBRO DI CINDY CROWFORD, SARAH JESSICA PARKER, E TANTISSIMI ALTRI GRANDI NOMI. QUALE TRA TUTTI TI HA COLPITO DI PIÙ?
Essere una celebrità vuol dire essere qualcosa di speciale, aver fatto qualcosa di unico.
Federico Fellini era come i suoi film, geniale imprevedibile, appassionato, mi riflettevo in lui, ero alla sua mercé, quando terminammo la seduta fotografica ero esausto e felice.
Un altro soggetto straordinario che mi ha colpito e Iman , talmente generosa da chiedermi di fotografarla mentre piangeva, e non era una finzione. Iman è la donna con la più alta attitudine aristocratica, una divinità che ha fatto innamorare quel genio di David Bowie.

COME DEFINIRESTI IL TRATTO DISTINTIVO CHE CONTRADDISTINGUE IL TUO STILE TRA TUTTI? HAI UN TUO CODICE O TRAI ISPIRAZIONE AL MOMENTO?
Quando si inizia un viaggio non si sa mai come si sviluppa, spesso si procede per tentativi, la ricerca appunto, nella mia testa
si accumulano emozioni che la vita di tutti i giorni ti dona.
Fotografo allo stesso modo da 40 anni, oggi chi osserva il mio lavoro vede una continuità, uno stile!! Prima di fare una foto penso, disegno, faccio ricerca, poi al momento di scattare la fotografia mi affido alla mia emotività, al mio stato d’animo, l’unico modo per far uscire l’arte dal cappello.

IL TUO SPIRITO ECCLETTICO HA PERMESSO DI ESPRIMERTI IN DIVERSI AMBITI, SEMPRE AI VERTICI: MUSICA, ARTE, CINEMA, MODA ECC. IN QUALE DI QUESTI BACKGROUND TI SENTI PIÙ “A CASA”?
Il processo è la regola di ogni cosa, c’è un inizio ed una fine, spesso mi capita di iniziare qualcosa senza sapere quando finirà, come l’amore, la cosa più importante è stare al centro.
Mi sento a casa quando creo, quando sento che sta succedendo qualcosa non importa se sia una modella, una celebrità, o un sacco di terra, la cosa brutta è che se non creo qualcosa mi viene la febbre, mi ammalo e muoio.

RACCONTACI UN ANEDDOTO DIVERTENTE DELLA TUA CARRIERA
Vengo contattato da un’agenzia pubblicitaria per fare un ritratto al grande attore Dustin Hofmann.
Arrivo a Los Angeles giusto due ore prima, con aria preoccupata l’addetta alle relazioni mi viene incontro e mi dice che Dustin mi aspetta nel suo camerino. Tra di me penso che ci deve essere qualche problema… ma non so cosa.

Nel camerino appena Dustin mi vede fa uscere tutti e chiude la porta, mi guarda e dice” hai visto
il layout? Sinceramente dimmi cosa ne pensi? “ huh, si… in effetti mi sembra un po’ troppo banale”, dico frastornato, Dustin mi guarda con un sorriso mi abbracciò e straccia il layout.”
Adesso facciamo come dici tu. 
Apriti cielo, senza saperlo mi ero messo contro l’agenzia che mi aveva contattato.
Morale: la campagna stampa che realizzai con Dustin ebbe un successo a tal punto che venne utilizzata per cinque anni consecutivi.

MOLTO SPESSO LA CONVIVENZA TRA ARTISTI È DIFFICILE IL TUO PORTRAIT PROFESSIONALE
È COSTELLATO DI COLLABORAZIONI PRESTIGIOSE. HAI MAI INCONTRATO DIFFICOLTÀ NEL RAPPORTO CON UNA DI QUESTE STAR MONDIALI?
No, mai, nessuna difficoltà, quando una star si affida ad un’artista sa bene con chi deve lavorare, certo è successo qualche volta che gli istanti di una posa costituiscono davvero un duello.

DOMANDA BRUCIAPELO: COSA PENSI DEI “SELFIE”? NON CREDI CHE L’ERA DEGLI SMARTPHONE ABBIA CONSENTITO A TUTTI DI SENTIRSI VERI FOTOGRAFI, ASSOTIGLIANDO LA DIFFERENZA TRA UN PROFESSIONISTA ED UN AMATORE?
Sono d’accordo con un collega che mi diceva “oggi tutte fotografie, nessun fotografo” La cosa bella dei “selfie” è che chiunque può sentirsi almeno per 10 minuti una persona importante.
A volte succede che un amatore scopre di avere qualità, resta comunque una cosa rara.

PROGETTI FUTURI?
Insieme al mio gallerista Glauco Cavaciuti stiamo preparando una mostra legata al tempo.

CHI È ANTONIO GUCCIONE FUORI DAI RI- FLETTORI?
Sono una persona normale alla ricerca di qualcosa, costantemente angosciato, una lotta contro il tempo, faccio cose che fanno tutti, mi piace mimetizzarmi tra la folla.

COSA CONSIGLIERESTI AD UN GIOVANE ASPIRANTE FOTOGRAFO?
Il futuro della fotografia non è uguale al passato, l’era digitale ha sconvolto le regole in meglio, per un aspirante fotografo la cosa più importante è la “conoscenza”, il mezzo moderno facilita, per questo motivo un giovane aspirante fotografo deve saper guardarsi dentro prima di fotografare.

NEL RINGRAZIARTI TI SALUTIAMO CON UN’ULTIMA DOMANDA
COME POSSONO RESTARE AGGIORNATI I NO- STRI LETTORI SUI TUOI PROGETTI ATTUALI E FUTURI?
Uso ampiamente i mezzi di comunicazione, ogni progetto che metto in mostra sarà promosso dai giornali come il tuo, basta fare un clik.

Antonio Guccione Lives and works in Milan, New York.
Solo Exhibitions
2018 Antonio Guccione Portofino, Castello Brawn, Portofino, Italy 2017 Fashion and Faces, Franz Kraler, Cortina, Italy
2014 From Jesus To Yves Saint Laurent”, Galleria Bianca Rizzi & Matthias Ritter, Milan Italy From Jesus to Yves Saint Laurent, Fat Galerie, Paris, France
2013 Vanitas, Bim Suisse, Lugano, Switzerland
2012 Live and Die O.Generale, Melrose Gallery, Los Angeles, U.S.A.
Eternity, Shatush Qor Gallery, Milan, ,Italy
2011 NYW, Boscolo Museum Hall, Milan. Italy
2010 Vanitas, Alm Gallery, Ramatuelle, France
Mystic, Chiesa Santa Maria degli Angeli – Apricale, Italy
2009 Guccione, Nordic Light, Kristiansund, Norwey
2008 New York 1992, Bel Art Gallery, Milan, Italy
2007 Portraits, My Own Gallery, Milan, Italy
2006 Fashion and Faces, Academia Up to date, Milan, Italy Fashion and Faces, Fondazione Mudima, Milan Italy.
1999 The Value of Time Antonio Guccione Palazzo della Trienna- le, , Milan, Italy
1992 Faces Of New York , The Time Is Always Now Gallery, New York, U.S.A.
1991 Shoes from the Stars, Atheneum Museum of Design , Chica- go, Usa
1986 Facce. Palazzo della Permanente, Milan , Italy
Facce, Zita Vismara Gallery, Milan, Italy
1984 Body, Sterntaler Gallery, Munich, Germany
Group Exhibitions
2018 Art Facks Fashion, Galleria Espinasse 31, Milan, Italy
2017 Vanitas, Biennale di Genova e primo premio alla fotografia 2015 Vanitas, Biennale di Genova e premio della Critica.
2013 Contemporanea”, Todi Festival , Palazzo del Vignola, Todi,

Italy
Hot by Luca Beatrice , De Magistris Art Gallery, Milan, Italy 2011 54° Biennale di Venezia by Vittorio Sgarbi, Palazzo Te Mantova. Italy
2010 Vanitas, Saint Moritz Art Masters, S.Moritz, Switzerland 2005 And The Stars Shine, Bel Art Gallery, Milan
2002 Fashion from the 80,s, Toscana Foto Festival, Marina di Massa, Italy
1989 Facce, La Versiliana, Pietrasanta, Italy
1985 Ecco L’Italia, Bloomigdale’s, New York , U.S.A. Pubblications
2017 Biennale di Genova Satura Art Gallery
2015 Biennale di Genova, Satura Art Gallery
2014 From Jesus to Yves Saint Laurent, Rizzi & Matthias Ritter 2008 Dressing Up Milano, Antonio Guccione Skira Publisher, Italy
2005 Fashion and Faces, Antonio Guccione Skira Publisher, Italy
1999 The Value of Time, Officina Panerai
1995 Fotomorfosi by Cahiers D’Art Publisher, Italy
1994 Absolut Statehood, Antonio Guccione by Glenn O’Brien. Aperture Publisher,U.S.A
1992 Faces Of New York, Antonio Guccione , The Time ys Alwais Now Publisher ,U.S.A
1988 YSL and the Fashin Photographer, by Margareta Duras Schirmer/Mosel Publisher, Germany
1987 Due passi sotto le stelle, Antonio Guccione, by N. Aspesi cover by Federico Fellini, Italy
1986 Facce, Antonio Guccione, Aviani Publisher, Italy.

FILM
1993 Faces of New York, New York U.S.A.
1987 Giovanni Paolo II, Torino, Italy.