73ª Edizione del Grand Prix di Formula 1 di Monaco

Come da tradizione della famiglia Reale Ra­nieri, il Principe Alberto, insieme alla mo­glie, la Principessa Charlene di Monaco han­no aperto la cerimonia del Grand Premio di Formula 1, quest’anno sesta prova del cam­pionato mondiale.

Un’impresa che non riusciva a nessun pilota da oltre ven­ti anni, ovvero dai tempi di Ayrton Senna: Nico Rosberg su Mercedes ha vinto infatti per il terzo anno consecutivo il Gran Premio di Monaco sul circuito cittadino di Monte­carlo, dopo le affermazioni nel 2013 e nel 2014.

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Per il pilota tedesco – cresciuto proprio nel Principato – si è trattato inoltre della seconda vittoria consecutiva, dopo l’affermazione nel Gran Premio di Spagna, che gli ha per­messo di avvicinare ulteriormente in classifica il compa­gno di squadra/rivale Lewis Hamilton, giunto terzo.

E dire che proprio il britannico è stato il vero protagoni­sta della corsa, almeno fino al giro 64.

Per Hamilton, dopo gli imprevisti del recente passato, è filato tutto liscio persino ai box durante il pit stop, con il cambio di gomme dalle supersoft alle soft. E sembrava quasi confermarsi la recente tradizione, che nelle dieci gare precedenti in nove occasioni aveva visto trionfare il pilota partito dalla pole, unica eccezione nel 2008, quan­do la pole era stata conquistata dal ferrarista Felipe Mas­sa, ma la gara era stata poi vinta dallo stesso Hamilton – poi campione del mondo a fine stagione – su McLaren-Mercedes.

Alla sessantacinquesima tornata, invece, un brutto inci­dente senza gravi conseguenze durante la lotta per il de­cimo posto tra il diciassettenne olandese Max Verstappen su Toro Rosso-Renault (fino ad allora protagonista di una brillante gara d’attacco, impreziosita da un bel sorpasso ai danni di Pastor Maldonado sul rettilineo di fronte alla corsia dei box) e il francese Romain Grosjean su Lotus-Mercedes ha portato in pista la Safety Car.

Dal muretto hanno richiamato inspiegabilmente ai box la Mercedes numero 44 di Hamilton, che in quel momento aveva circa 25 secondi di vantaggio sul più immediato in­seguitore, Rosberg.

Dopo la follia della Mercedes, Hamilton ha tentato un difficile assalto a Vettel, non trovando il sorpasso, com’è normale su questo circuito. Come se non bastasse, il pilo­ta britannico si è anche dovuto guardare le spalle a causa di uno scatenato Ricciardo. Il suo compagno di scuderia, Rosberg, quindi, ha preso in mano la gara, ha staccato Vettel e si è preso l’inaspettato primo posto.

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